VIX e SKEW sono due facce diverse del “prezzo del rischio”:
– il primo sulla quantità di volatilità attesa
– il secondo sulla qualità (asimmetria / tail risk).

Storicamente mostrano una correlazione tendenzialmente negativa ma instabile nel tempo, con fasi in cui si muovono anche insieme durante shock estremi.

Cosa misurano davvero

•    VIX: volatilità implicita a 30 giorni sull’S&P 500, annualizzata, ricavata da un paniere di opzioni (OTM call e put) con scadenza 23–37 giorni.
È il classico “fear gauge”:
alto = forte domanda di protezione generica
basso = compiacenza/comfort.

•    SKEW: misura lo skew di volatilità, cioè quanto sono “care” le put OTM profonde rispetto alle call, legato alla probabilità implicita di movimenti a 2–3 sigma nei prossimi 30 giorni.
Valori vicini a 100 = bassa percezione di tail risk; valori >130–140 = mercato che paga molto per protezione di coda.

In sintesi: VIX = prezzo dell’assicurazione “vanilla” at-the-money; SKEW = prezzo dell’assicurazione catastrofale su strike profondi.

Relazione storica e correlazione

Le evidenze Cboe e accademiche mostrano:
•    Tendenza a relazione negativa: SKEW tende a essere più alto in regimi di VIX basso e scende quando il VIX esplode.
•    Meccanica di mercato:
•    In regime “calmo”: bassa domanda di hedging lineare (VIX contenuto), ma gestori istituzionali accumulano protezioni di coda (put molto OTM) → skew ripido, SKEW alto.vixfaq+2
•    In sell-off violenti: vola ATM esplode (VIX su), le put OTM si avvicinano al prezzo spot, parte della domanda è già stata “monetizzata” o rollata → skew si appiattisce, SKEW scende.
•    Stime quantitative: studi empirici riportano una correlazione storica moderatamente negativa (ordine di grandezza attorno a -0,2 / -0,3), non perfetta e con breakdown in alcuni episodi​
Esempio qualitativo: nel 2020 Covid, entrambi gli indici hanno visto forti movimenti; la letteratura segnala che lo SKEW ha enfatizzato il rischio di coda oltre ciò che indicava il solo VIX, con spike di tail risk marcati​

Lettura congiunta in ottica hedge fund

Da operatore istituzionale li userei così:
•    Regime risk-on complacent (VIX basso, SKEW alto):
•    Mercato tranquillo in termini di vola realizzata/attesa, ma premio per put profonde molto elevato.vixfaq+1
•    Messaggio: positioning “crowded” in tail hedges, sproporzione premio/beneficio su opzioni di coda. Operativamente:
•    Valutare vendita strutturata di tail (es. ratio put spread, fly di put) contro acquisto di protezione più lineare/near-ATM.
•    Attenzione: è un trade contro la paura di evento estremo, da dimensionare conservativamente.
•    Regime panico front-loaded (VIX alto, SKEW in calo o normalizzato):
•    Forte domanda di protezioni immediate, ma meno differenziale tra put profonde e ATM.
•    Messaggio: il mercato sta pagando moltissimo la vola “generica”, meno specificamente il tail.

Operativamente:
•    Più interessante comprare strutture convex ATM/near-ATM o calendar su VIX/SPX rispetto a pagare ulteriormente tail insurance.
•    Possibile iniziare a vendere vola su strike lontani se la struttura del book lo consente.
•    Regime “false alarm” (VIX medio in rialzo, SKEW che rimane alto):
•    Correzione moderata ma ancora forte richiesta di tail risk hedge.we-trading+1
•    Messaggio: mercato che teme una seconda gamba di ribasso.
Buon contesto per strategie long gamma vicine allo spot e selettiva vendita di put molto lontane.

Dal punto di vista di risk management di portafoglio azionario long-only/long-bias, la combinazione che considero più pericolosa è VIX ancora relativamente basso ma SKEW molto alto e in accelerazione: segnala che le mani forti stanno comprando assicurazione “catastrofica” senza aver ancora scaricato beta in modo evidente.

Opinione operativa sintetica

•    Non userei mai VIX o SKEW in isolamento: la loro informazione è fortemente condizionata da positioning, supply-demand su opzioni e regime di policy monetaria.investing+1
•    Storicamente la negatività della correlazione è utile come “regime switch indicator”:
•    SKEW alto e VIX basso = good timing per ribilanciare il rischio, ridurre leva direzionale, monetizzare parte dei tail hedge costosi.
•    SKEW in caduta e VIX in spike = momento per considerare di aggiungere esposizioni convex a buon rapporto payoff/prezzo, evitando di rincorrere protezioni di coda ormai super-prezzate.
•    In un framework quantitativo di hedge fund vedrei bene:
•    Un indicatore composito che normalizza VIX e SKEW (z-score) e costruisce un “tail risk premium factor” per allocare budget di hedging.
•    L’uso dei livelli estremi di SKEW come filtro per strategie di short-vol systematico: stop automatici quando SKEW supera soglie critiche, anche se la vola realizzata appare ancora bassa.​

Grafici a confronto (come li interpretaresti)

La lettura tipica di un chart daily 2010–oggi VIX vs SKEW è:
•    Fasi lunghe con VIX 10–15 e SKEW mediamente alto (120–140) pre-crisi, con spike di SKEW che spesso precedono o accompagnano drawdown sull’S&P 500.
•    Durante i crash (2011, 2015–16, 2018, 2020)
•    VIX con spike verticali.
•    SKEW che in molti casi si comprime o addirittura scende mentre il VIX raggiunge i massimi, riflettendo il repricing delle put OTM che diventano meno “remote”.

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